Ecosistemi dell’innovazione: “Green Home” si aggiudica il bando con un progetto sulla gestione dei boschi. Obiettivo: realizzare in Sila il più grande hub del Sud Italia dedicato alla corretta gestione del patrimonio forestale

Il più grande hub di ricerca del Sud Italia, dedicato all’innovazione nel campo della tutela e valorizzazione del patrimonio forestale. Realizzarlo è l’obiettivo del progetto SILAB3, Sistema Integrato Locale di Boschi, Borghi e Bio-economia, vincitore dell’avviso per la creazione di Ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno, pubblicato dall’Agenzia per la Coesione territoriale.

Soggetto attuatore dell’Ecosistema SILAB3 sarà Green Home scarl, Polo di Innovazione dell’Edilizia Sostenibile partecipato dall’Università della Calabria. Il progetto è stato proposto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR (capogruppo), I.W.T. Iavarone Wood Technology, Green Home s.c.ar.l., Camigliati s.r.l., Fondazione Napoli Novantanove o.n.l.u.s., Cursa – Consorzio Universitario per la Ricerca Socioeconomica e per l’Ambiente. Ha garantito il sostegno l’importante player della global innovation NTT DATA ITALIA spa.

Il progetto è stato candidato a un percorso altamente selettivo attivato tramite l’“Avviso per la manifestazione di interesse per la candidatura di idee progettuali da ammettere a una procedura negoziale finalizzata al finanziamento di interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione di siti per la creazione di ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno” che ha visto la presentazione di oltre 350 progetti e solo in 146 hanno superato una prima valutazione di merito e sottoposti a una seconda valutazione a valle della presentazione di progetti esecutivi. La graduatoria di merito vede solo 27 progetti finanziati e al 16eimo posto si colloca il progetto SILAB3 con un contributo finanziario di 6,5 milioni di euro.

Nella regione Calabria risultano finanziati solo due proposte progettuali.

«Il progetto SILAB3– spiega il professor Mario Maiolo docente del DIAm e presidente di Green Home scarl – ha come obiettivo prioritario la realizzazione del più grande hub del Mezzogiorno per l’innovazione sui temi della corretta gestione del patrimonio forestale, concepito per favorire il progresso tecnologico e imprenditoriale di tutta l’area di riferimento sul percorso complesso che dalla cura dei boschi giunge alla creazione di un sistema di componenti per la bioedilizia certificato e orientato a ripristinare il rapporto tradizionale e produttivo tra boschi e borghi».

Il Knowledge Hub per la diffusione della conoscenza sarà sede di laboratori tecnologici, di una scuola, di un acceleratore di impresa e di una vera e propria virtual factory per la progettazione, la sperimentazione e la realizzazione dei prodotti per la bioedilizia. Tra gli obiettivi è centrale la certificazione tecnica del materiale legnoso, sia in bosco con sistemi avanzati di tracciabilità ed utilizzazione che dei prodotti semilavorati e lavorati.

A questi temi sono integrati alle attività l’elaborazione di sistemi di monitoraggio e determinazione di crediti di carbonio, l’analisi mediante modelli predittivi (satellitari e algoritmi), anche per la prevenzione incendi, per la programmazione, gestione e protezione delle foreste nonché alla valutazione del potenziale di assorbimento di CO2 e alla certificazione dei relativi crediti.

Il progetto SILAB3 – Sistema Integrato Locale di Boschi, Borghi e Bioeconomia, avrà attuazione a Torre Camigliati nel cuore della Sila.

Il Knowledge Hub di SILAB3 (sede/dimostratore) accoglierà anche la sede e le attività del progetto SILAB2 (Sistema Innovativo per la valorizzazione Locale Avanzata di Borghi e Boschi), approvato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali a dicembre 2021.

Iniziativa legata allo sviluppo di 9.292,92 ettari di boschi dell’altopiano della Sila, il progetto si attua grazie alla partecipazione di un raggruppamento di 29 proprietari boschivi, tra i quali, oltre ai privati, il Comune di Spezzano della Sila, l’Azienda Calabria Verde – Ente Gestore proprietà Regione Calabria, il Comune di Aprigliano e il Comune di Casali del Manco.

Tra i sostenitori del progetto SILAB2 si segnalano: la Regione Calabria – U.O.A. Politiche della Montagna, Foreste, Forestazione e Difesa del Suolo; il Parco Nazionale della Sila; l’A.F.I. Associazione Forestale Italiana (delegato da Federlegno – Arredo); l’A.R.S.A.C. Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese; la Provincia di Cosenza.

Fonte news: Università della Calabria