Officina dell’Arte, il premio “Guerrieri” a Lamberti-Castronuovo e Calcagni

La cultura si “riprende” la scena. E quale migliore occasione di una platea come quella del TeatroCilea” di Reggio Calabria? L’occasione, lo scorso 15 maggio, è stata data dalla cerimonia di consegna del premio “Guerrieri”, organizzato dall’Officina dell’Arte di Peppe Piromalli in sinergia con l’associazione culturale “La pietà del Pellicano“, per premiare “persone che, nel loro settore, contribuiscono ogni giorno ad affermare la legalità, la cultura, l’informazione, l’arte e il teatro“. Ebbene i due vincitori dell’edizione 2022 sono stati il colonnello Carlo Calcagni e il dottore Eduardo Lamberti Castronuovo, commissario dell’Ordine dei Biologi della Calabria.

Calcagni, suo malgrado, è balzato all’attenzione delle cronache nel 2002 quando, a seguito di accertamenti medici, ha scoperto di essere gravemente malato. Nel suo corpo, infatti, sono state trovate tracce di 28 tipi di metalli pesanti, tra cui due radioattivi (cesio e uranio) probabilmente inalate durante la missione militare in Bosnia. Il colonnello però, pur di fronte alle tante difficoltà che non gli hanno dato tregua, non si è mai arreso ed anzi, dopo essere balzato per la prima volta in sella alla sua bicicletta, non l’ha più mollata, raggiungendo grandi risultati nel settore paralimpico. “Mi piacerebbe contaminare tutti della mia forza e del mio coraggio“, ha detto il coraggioso ufficiale durante la premiazione.

Il riconoscimento tributato al dottor Lamberti-Castronuovo, “da sempre convinto fautore della salvaguardia del patrimonio artistico e culturale, professionista impegnato pure nella sanità e nel sociale” ha scritto di lui la “Gazzetta del Sud“, rende orgogliosi tutti i “camici bianchi”. Non solo, s’intende, quelli della Calabria, regione per la quale l’ex presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi si è sempre prodigato. “Battersi per questa terra è un fatto di passione, se non c’è passione in questa terra non si possono vendere neanche i pomodori. Bisogna risvegliare l’orgoglio sopito, togliere la polvere sotto la cittadinanza. Bisogna, per l’appunto, ‘guerreggiare’“, ha spiegato Lamberti Castronuovo a Stretto.web. “Dedico questo premio a mio nipote, il mio piccolo Eduardo e voglio dire alla città di Reggio Calabria che non si libererà facilmente del mio nome e cognome. Questo è un punto di partenza e l’Officina dell’Arte è un bell’esempio di cultura, è proprio un’officina della cultura” ha poi aggiunto il commissario dell’Ob Calabria a Strill.it.

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L’articolo della Gazzetta del Sud